Fibre di carbonio, vetro, aramide, lino, non-tessuti o rivestimenti: il tessile tecnico combina materiali sempre piu’ performanti con comportamenti termici radicalmente diversi.
Materiali che le tecnologie convenzionali (convezione, gas) faticano a trattare alla cadenza e alla precisione che l’industria richiede.

Le sfide termiche del tessile tecnico

Avanzamento ad alta cadenza
Le linee di tessile tecnico avanzano a oltre 30 metri al minuto. L’energia deve essere concentrata in pochi secondi, senza rallentare la produzione.

Finezza e fragilita’
Riscaldare un filo di pochi micron di spessore in un grande volume d’aria. La sfida: concentrare l’energia senza bruciare il materiale ne’ perdere in efficienza.

Gestione dei solventi
Fino all’80 % di solvente infiammabile per strato depositato. Il processo deve rimanere al di sotto di un quarto del LEL per lavorare fuori dalle condizioni ATEX.

Decarbonizzazione ed efficienza energetica
La volonta’ di sostituire i forni a gas ad alto consumo energetico e ingombranti con forni IR elettrici compatti per decarbonizzare senza perdere in prestazioni.
Soluzioni termiche progettate per il tessile tecnico
Applicazioni per il tessile tecnico
Dalla gelificazione del PVC ai materiali compositi ad alte prestazioni, dall’edilizia all’aeronautica: ogni applicazione rappresenta un processo che le tecnologie convenzionali non consentivano di padroneggiare per cadenza, sicurezza o precisione.
Casi
applicativi
Caso applicativo 1
Produttore di rivestimenti per pavimenti in PVC

La sfida industriale
Gelificare un PVC espanso incolore a oltre 20 m/min, una prestazione che il mercato considerava impossibile al di fuori dell’infrarosso medio standard.
La soluzione implementata
15 anni di sviluppo:
- Un forno misto IRC + IOM da 2,5 m di lunghezza
- 700 kW installati su 8-9 m²
- Trattamento del prodotto in 6-7 secondi
- Grazie a una penetrazione diretta a oltre 1 mm di profondita’
L’impatto
70%
di efficienza energetica (rispetto al 20 % per convezione)
×5
di cadenza rispetto al forno ad aria calda
Innovazione
Nuovo prodotto brevettato lanciato dal cliente
Caso applicativo 2
Produttore di rivestimenti per pavimenti in PVC

La sfida industriale
Decarbonizzare completamente una linea di gelificazione PVC in produzione, senza interruzione significativa, in competizione con due fornitori rivali.
La soluzione implementata
Dopo 3 anni di sviluppo e 1 anno di prove:
- Forno elettrico da 7 m in sostituzione di un forno a gas da 40 m
- 700 kW installati vs. 2 500 kW gas + 150 kW di ventilazione
- Integrazione in serie nella linea esistente senza arresto della produzione
- Sistema aerodinamico compatto: rinnovo dell’aria ogni 2 secondi
L’impatto
÷7
Consumo energetico
7 m
Forno elettrico che sostituisce 40 m di forno a gas
100%
di gelificazione raggiunta dopo l’ottimizzazione
50 referenze
Processo validato sull’intera gamma prodotti del cliente
Caso applicativo 3
Produttore di materiali compositi tecnici

La sfida industriale
Essiccare 200 litri/ora di metiletilchetone su fili tecnici impregnati di resina. L’impianto precedente aveva preso fuoco dopo 6 mesi di vita del forno.
La soluzione implementata
Forno a infrarossi corto fuori ATEX progettato dopo che un concorrente aveva preso fuoco sullo stesso processo dopo 6 mesi.
- 500 g/m² di metiletilchetone depositati, ovvero 400 ml di solvente per m²
- 200 litri/ora di solvente da essiccare in continuo
- Concentrazione mantenuta permanentemente al di sotto di un quarto del LEL
- L’infrarosso riscalda il prodotto, non l’aria: estrazione massiccia senza perdita di energia
L’impatto
10 anni
di funzionamento senza incidenti
×15-×20
di efficienza energetica rispetto all’impianto precedente
0
microfessure di superficie sul prodotto finito
Credenziali e deployment
industriale
Riferimenti storici
Fornitore di Gerflor, Tarkett, Forbo, IVC e Beaulieu da 50 anni. Presente su piu’ siti di ogni grande produttore europeo di rivestimenti per pavimenti in PVC.
Partnership sui materiali e innovazione
Collaborazione con Hexcel, Porcher e Arkema sui materiali compositi tecnici. Progetti quadripartiti su fibre, resine, integrazione e termica.
Rigore e metodologia di progetto
Audit, prove di laboratorio, pilota, industrializzazione, formazione, manutenzione predittiva. Oltre 1 000 sessioni di prove in 25 anni. Certificato ISO 9001.
Domande frequenti
La scelta dipende dalla natura del materiale, dalla profondita’ di penetrazione richiesta e dall’effetto desiderato. L’IRC penetra a 50-100 micron e riscalda a cuore, ideale per i PVC traslucidi, i rivestimenti spessi e i processi a base solvente. L’IOM HP riscalda in superficie a 5-10 micron, ideale per la goffratura, i rivestimenti di superficie e le fibre fini. Per i processi complessi, Sopara progetta un mix delle due tecnologie adattato a ogni fase.
L’infrarosso ha un vantaggio fondamentale: riscalda il prodotto, non l’aria. E’ quindi possibile estrarre grandi volumi d’aria per diluire i solventi senza perdere in efficienza energetica. Sopara mantiene le concentrazioni al di sotto di un quarto del LEL per lavorare fuori da ATEX. Questo approccio funziona senza incidenti da oltre 10 anni su impianti che trattano fino a 200 litri/ora di solvente infiammabile.
Si’. Sopara ha sostituito un forno a gas di 40 metri con un impianto elettrico di 7 metri, dividendo il consumo per 7-8. L’approccio si basa su rigorosi test di laboratorio seguiti da una qualificazione progressiva. Questi progetti sono spesso ammissibili ai sussidi per la decarbonizzazione.
Il rendimento globale di un forno a infrarossi Sopara si situa tra il 40 e il 60 %, rispetto al 15-25 % di un forno ad aria calda. Su certi processi come la gelificazione del PVC, l’efficienza puo’ raggiungere il 70 %.
La scelta della lunghezza d’onda, la densita’ di potenza e la regolazione sono determinanti. Su materiali fragili, Sopara ha sviluppato tecniche di riscaldamento a doppia faccia con pirometria in tempo reale su entrambe le facce, consentendo di raggiungere una temperatura omogenea a cuore senza distruzione di superficie.
Tra 6 e 10 secondi per una gelificazione completa a oltre 20 m/min, rispetto a diversi minuti in un forno ad aria calda. Questa prestazione e’ resa possibile da densita’ di potenza che possono superare i 350 kW/m².
Si’. Sopara realizza sia retrofit su linee esistenti che impianti completi su misura. L’approccio inizia sempre con un audit del processo esistente per identificare la soluzione piu’ adatta e meno perturbante per la produzione.
Fibre di vetro, carbonio, aramide, lino e sintetiche. PVC, PVC espanso, PTFE. Resine termoindurenti e termoplastiche. Rivestimenti a base acqua o a base solvente. Non-tessuti, tessuti, griglie, mat di filo. Oltre 1 000 sessioni di prove in 25 anni su una diversita’ di materiali che pochi operatori possono vantare.
L’IRC e l’IOM HP rispondono in 1-10 secondi, consentendo una modulazione precisa in funzione della velocita’ di linea. I quadri Sopara ThermalCore™ gestiscono la regolazione automatica zona per zona, con adattamento dinamico in tempo reale.
Gli emettitori IRC e IOM HP sono progettati per una manutenzione molto semplice. Gli accessi sono previsti fin dalla progettazione: binari telescopici, pannelli estraibili. Il quadro consente una diagnostica automatica e un rilevamento dei guasti in quasi tempo reale.
Audit del processo, prove di laboratorio sui materiali del cliente, progettazione del pilota, industrializzazione, formazione dei team, manutenzione predittiva. Un approccio progressivo che mette in sicurezza ogni transizione e riduce i rischi industriali in ogni fase.
Si’. L’infrarosso a bassa inerzia consente di interrompere l’apporto di energia in una frazione di secondo. Abbinato alla pirometria in tempo reale, il rischio di surriscaldamento e’ controllato anche su materiali sensibili come le fibre naturali o i non-tessuti.
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